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E' , ed era prassi abbastanza comune, per le grandi case di automodelli, realizzare in un unica tiratura un determinato modello, prassi la cui conseguenza è una quasi totale uniformità nell'aspetto del prodotto. Lo facevano, ad esempio, la Corgi Toys e la Dinky Toys che realizzavano i loro modelli, comprese le varianti di colore, in un unico periodo di tempo o in tempi diversi ma comunque vicinissimi tra loro, come lo fanno oggi la Minichamps, la Solido, la Vitesse e così via. Eppure allora le difformità, anche se minime c'erano, potevano riguardale la verniciatura, le ruote o il colore degli interni. Oggi invece gli automodelli sono praticamente cloni, sfido a trovare nello stesso prodotto di una di un produttore di gran serie, un modello che abbia qualche diversità.
A tal proposito girano, tra l'altro, delle leggende metropolitane ( riguardanti proprio il modus operandi d' allora ) che parlano di solerti operai scozzesi che terminata la verniciatura delle Buick in giallo, per non fare eccezioni di sorta sulla propria nomea , invece di buttar via quel giallo rimasto nella pistola, lo esaurivano spruzzandolo addosso ad un gruppo di MG che attendevano di essere colorate in verde.
Anche per le aziende di oggi in futuro sentiremo qualche leggenda metropolitana, ma ritengo saranno di tutt' altro tenore.... tipo.... del tizio vestito di nero, con una fascia nera sulla fronte, gli occhi neri e d'umore nero messo li a controllare i cinesini (che montano, colorano, incollano le Barchette, le Bmw M7, le Mc Laren), che accortosi che un bizzarro cinesino (matto da legare ) sta verniciando una Ford Capri in rosso anzichè in verdino metallizzatino , estrae la spada e ..... zzacchete, gli taglia la mano!!.?
Questa premessa mi sembra doverosa in relazione all'argomento che sto per trattare e che riguarda un'azienda italiana che mi pare sulla buona strada per far parlare di se sempre con maggior interesse . E se vogliamo infilarci anche i posteri sono dell'idea che non dovranno sforzarsi troppo per emettere sentenze in merito.
Parlo della Brumm ditta che collocherei senza alcun dubbio tra la aziende artigiane più che tra quelle industriali e ciò non solo per l'aspetto aziendale, ma anche in relazione ad una filosofia di realizzazione dei modelli non rigorosamente asettica, ma più viva ed umana, dove la precisione fotografica lascia il posto ad una interpretazione pittorica. Senza nulla togliere ai prodotti industriali ritengo che il prodotto artigianale stimoli in maniera unica e profonda i nostri sensi, sia esso un semplice gelato o un maglione di cashmere.
In casa Brumm gli automodelli restano in catalogo per un periodo di tempo che può sembrare lungo, ma in realtà un determinato modello viene prodotto in più riprese (in piccole tirature (da 3000 a 5000 modelli nell'arco di 3/5 anni)ed in tempi distanti tra loro, e comunque per una tiratura complessiva che non supera i 25.000 pezzi. Ad esempio un determinato modello la cui produzione è iniziata con una prima tiratura nel 1982 è stato poi nuovamente prodotto in una seconda tiratura nel 1986 e quindi nel 1991. Tale stato di fatto porta sicuramente a delle variazioni, spesso irrilevanti (piccole variazioni di tonalità) ma a volte palesemente rilevabili. Tra le variazioni di un certo rilievo, oltre alle diverse tinte (non in catalogo), vanno annoverate quelle relative ad una diversa scelta dei materiali che compongono le varie parti o la loro diversa colorazione (ad esempio cerchi, capote, sedili, decals, colori di qualità e composizione diversa ecc. ). Tali variazioni porteranno sicuramente ad un apprezzamento dei modellini della Brumm.... ma attenzione i modelli di questa marca non sono sigillati con rivetti ma provvisti di viti, per cui .... voi mi capite!!!... non è difficile inventarsi delle varianti, è non sarà improbabile trovare dei falsi in un prossimo futuro, per cui io sarei del parere di prendere in considerazione, come dato quantomeno affidabile, solo le varianti di colore per il resto ci andrei coi piedi di piombo.
Questo elenco ragionato, meditato e da meditare nasce proprio allo scopo di evidenziare le vere varianti ed evitare future fregature. Un discorso a parte va fatto per gli errori di produzione (nel caso ci si ravveda è ovvio che il modello sbagliato e anche quello corretto saranno prodotti in quantità minori rispetto ad uno andato in produzione senza problemi di sorta) che trasformano un normale modello in un pezzo raro. Raro, molto raro o rarissimo dipenderà dalle quantità di pezzi erronei in circolazione. Nel caso il produttore si ravveda e provveda alla modifica, ciascuno dei modelli (quello esatto e quello erroneo) sarà in circolazione in una quantità minore rispetto ad uno andato in produzione senza problemi di sorta. Prendiamo ad esempio la " R 292 Bis" sappiamo per certo che 3000 pezzi sono provvisti di un piccolo motore otto cilindri, mentre nella realtà dietro l'abitacolo doveva esserci un dodici cilindri, il discorso diventa diverso per la "R066" e per la "R067" la prima è stata realizzata per diverso tempo in un colore rosso vivo anzichè (come nella riedizione) in rosso cupo, la seconda fu realizzata in nero ed invece (vedi riedizione) in realtà era anch'essa di colore rosso cupo, ma di questi modelli non ne conosciamo le quantità di produzione per cui ??? Altra diversificazione, ma che a mio avviso non ha rilevanza di sorta, è costituita dalla confezione. Le basette delle vetture sono state realizzate sino agli anni 80 in color legno per poi diventare nere. Come di consueto su Hobbytime le liste sono patrimonio di tutti i collezionisti e sono aperte alle vostre indispensabili segnalazioni, segnalazioni che vanno fatte con coscienza e cognizione di causa nell'interesse di tutti noi collezionisti. Pertanto vanno segnalate le variazioni di modelli in vostro possesso e possibilmente di automodelli acquistati presso negozi. Se avete dubbi sull'autenticità di un modello segnalatelo con le dovute riserve, sarà nostra cura effettuare le verifiche del caso.PREMI IL PULSANTE PER VISIONARE LA LISTA
