L'editoriale di HOBBYTIME
Trent'anni fa un quattordicenne poteva scegliere se andare al cinema o comprare un automodello, la spesa sarebbe stata la stessa. Oggi un quattordicenne, nella più rosea delle delle previsioni, può scegliere se andare comprare un automodello o andare tre volte al cinema; come dire che una volta l'automodellismo era aperto a tutti mentre oggi è chiuso a molti.
Non ci sono dubbi che la qualità, dei modelli di oggi, è notevolmente superiore a quella di un tempo, ma ciò è frutto della normale evoluzione tecnologica. I costi delle nuove tecnologie, tuttavia, col tempo tendono a diminuire e di conseguenza i prodotti che ne hanno usufruito dovrebbero costare meno, ma ciò non vale, a quanto pare, per gli automodelli.
Spesso sentiamo dire che i costi di produzione sono aumentati, e di conseguenza i prezzi lievitano. Mai panzana fu più grossa, ricordiamoci che l'80% dei modelli è costruito nei paesi asiatici con costi di produzione e manodopera irrisori. Del resto ad avvalorare tale tesi basta pensare che i modelli odierni non hanno (conseguenza di problematiche che non è il caso di affronatare in questa sede) aperture, mentre negli anni settanta avevano parti apribili, parti meccaniche a vista, sedili ribaltabili, sospenzioni ecc. ecc. e quindi con un notevole numero di componenti da progettate, fabbricare e montare. Eppure i costi all'epoca erano ancora accettabili.
In questo scenario in cui l'automodellismo appare sempre più un hobby d'elite un plauso va all'italiana Brumm che ha saputo mantenere la sua produzione ad un prezzo ragionevole in rapporto ad una buona qualità, ed il plauso diventa doppio considerando che l'azienda di Oltrona San Mamette costruisce in Italia con maestranze italiane. A quando pare, quindi, non è impossibile realizzare prodotti di buona qualità a prezzi accessibili. Ad avvalorare, infine, questa tesi è la recente comparsa, sul mercato, di automodelli a basso costo di buona qualità.
Si tratta dei modelli venduti in edicola in abbinamento con fascicoli di una enciclopedia sulla storia dell'automobile. Di questi deliziosi modelli tratteremo ampiamente in un prossimo servizio. Nel frattempo fateci sapere il vostro parere, le vostre idee e le vostre proposte, in modo da poter fare sentire la nostra voce e non subire passivamente questa situazione.

Gigi Coco

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